rss
0

La memoria “lunga” dei supporti digitali

Uno dei fattori di rischio più comuni per quanto riguarda il furto d’identità e la sottrazione di dati personali, è la memorizzazione degli stessi nei supporti magnetici dei diversi dispositivi; computer, fotocamere digitali, schede di memorie dei telefonini, ognuno di questi supporti conserva tutti i dati che vi passano attraverso e spesso, essi rimangono lì, solo “nascosti” dall’indicizzazione del sistema operativo di riferimento, anche quando vengono cancellati.

Il procedimento di cancellazione dei dati infatti, in genere non li cancella affatto, si limita soltanto ad eliminare il primo “cluster” di ogni singolo file, al fine di “far credere” al sistema operativo che esso non esista più, e quindi facendo in questo modo riconoscere al sistema, lo spazio prima occupato dal file “cancellato”, come spazio libero. Solo quanto lo spazio “libero” viene sovrascritto da altri file, allora la parte “nascosta” del file cancellato viene effettivamente (e spesso non per intero) distrutta, in quanto lo spazio fisico che esso occupava viene fisicamente occupato da altri dati.

Questo aspetto della memorizzazione su supporti digitali se da un lato è decisamente “comoda” in quanto consente con semplici programmi “undelete”, disponibili online a poche decine di euro, di recuperare dati che per errore sono stati cancellati o persi, dall’altro espone a rischi a molto gravi nel caso in cui i nostri supporti di memorizzazione cadano nelle mani sbagliate.

Ma come possono i nostri supporti cadere in mani sbagliate?

Beh ci sono molti modi; ed in genere siamo noi stessi a consegnarli a terzi: lasciare una scheda SD di una fotocamera digitale ad un fotografo, formattare un computer e rivenderlo usato, lasciare un hard disk esterno in uso a terzi per brevi periodi di tempo, sono solo alcuni esempi (e di comportamenti molto diffusi).

Se cercate su ebay “hard disk usati”, vedrete che c’è un commercio di hard disk non solo usati e funzionanti, ma anche “guasti”, “difettosi”, etc. Credete davvero che chi li compri, li usi solo per recuperare componentistica elettronica, in quest’epoca in cui l’elettronica è diventata economica come il fast food?

Quindi prestate attenzione a quanto qui abbiamo esposto. Se dovete consegnare foto ad un centro stampa, fatelo con un CD, o semplicemente scaricando in vostra preserenza le foto da stampare; se dovete vendere un computer utilizzate uno dei programmi gratuiti che si trovano sul web per cancellare completamente gli hard disk (una cancellazione che avviene riscrivendo per intero i singoli cluster per più volte con un valore “zero”). Noi nei prossimi articoli vi consiglieremo i migliori software gratuiti ed in commercio utili per la cancellazione “definitiva” dei dati.

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 10.0/10 (1 vote cast)
VN:F [1.9.22_1171]
Rating: +1 (from 1 vote)
La memoria "lunga" dei supporti digitali, 10.0 out of 10 based on 1 rating

About the Author

Leave a Reply




If you want a picture to show with your comment, go get a Gravatar.